Aloe Arborescens: Guida completa 2021 – Proprietà e Benefici

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Aloe Arborescens: guida completa

Aloe Arborescens: Guida completa 2021 – Proprietà e Benefici

Aloe Arborescens: Guida completa 2021 – Proprietà e Benefici

L’Aloe Arborescens è una pianta originaria dell’Africa, utilizzata da secoli come alimento e come medicinale per le sue innumerevoli proprietà nutritive e curative.

 

 

Aloe Arborescens: Proprietà 

Le sue foglie sono l’ingrediente principale per la preparazione della ricetta di Padre Zago, bevanda dalle straordinarie capacità curative, questa ricetta del succo si tramanda da secoli, nei villaggi poveri del Brasile, dove le uniche medicine che le persone potevano permettersi sono quelle che la natura offre.

 

La ricetta è composta da soli 3 ingredienti:

Foglie di Aloe Arborescens;

Miele biologico;

2-3 cucchiai di distillato.

 

La bevanda ottenuta mescolando insieme questi tre ingredienti, se assunta regolarmente, sarebbe in grado di curare innumerevoli patologie, anche gravi e spesso considerate incurabili dalla medicina ufficiale.

Questa almeno l’esperienza diretta di padre Romano Zago, riportata anche nel suo libro, intitolato, non a caso, “Il cancro si può curare”.

 

 

Aloe Arborescens: Cosa ne pensa la medicina ufficiale?

Per quanto riguarda gli studi di medicina ufficiale, possiamo dire che le numerose proprietà dell’Aloe Arborescens sono ancora oggetto di studio, ma recenti ricerche condotte su questa pianta, hanno messo in luce molti dei benefici derivati ​​dall’uso e dal consumo delle sue foglie.

 

 

Aloe Arborescens: Composizione chimica

Dopo gli anni ’40, sulla scia dei sempre più frequenti risultati positivi ottenuti dall’utilizzo di questa pianta, è iniziata un’intensa attività di ricerca che ha permesso alla scienza di stabilire con precisione le caratteristiche chimico-fisiche dell’Aloe Arborescens.

Questa ricerca è andata progressivamente crescendo, con l’obiettivo di svelare ogni segreto sulla complessa composizione delle molecole organiche e dei singoli principi attivi di questa pianta.

Attualmente sappiamo che le foglie di Aloe Arborescens contengono più di 200 principi attivi.

 

 

Aloe Arborescens: benefici 

Oltre all’acqua, che rappresenta il 96% del contenuto, i principali costituenti chimici sono:

Carboidrati: glucosio, mannosio, acemannani, pectine, lignina, ecc …;

Antrachinoni e sostanze fenoliche;

Sali minerali;

Vitamine;

Aminoacidi;

Acidi organici;

Lipidi;

Enzimi.

 

 

Tra questi principi attivi quelli particolarmente importanti:

Aloe Arborescens: L’acemannano 

L’acemannano, che possiede attività battericida, germicida, antimicotica ed è inoltre in grado di formare una patina protettiva della mucosa gastrica e intestinale contro vari agenti, come l’acido cloridrico dei succhi.

 

Aloe Arborescens: Antrachinoni

Antrachinoni, inclusi aloina, aloemodine, acido aloetico, antranolo, acido crisofanico, acido salicilico e resistanolo.

Si tratta di sostanze dalla spiccata attività lassativa, la cui assunzione può dar luogo, in soggetti particolarmente sensibili, ad episodi di diarrea.

Tuttavia, dopo alcuni giorni dall’inizio del consumo di Aloe, questo fenomeno tende ad attenuarsi, fino a scomparire del tutto.

Oltre alle proprietà lassative, questi composti hanno altre proprietà molto importanti: antibiotiche, antibatteriche, antivirali, antitumorali, antinfiammatorie, antisettiche, citotoniche, depurative, diuretiche, eupeptiche e tonificanti.

Molecole di natura fenolica, tra le quali troviamo derivati ​​dell’acido cinnamico, tocoferoli, flavonoidi e altri acidi organici polifunzionali dalle spiccate proprietà antiossidanti.

Questi composti svolgono un ruolo fondamentale nel contrastare l’azione dei radicali liberi e quindi l’invecchiamento cellulare.

 

 

Aloe Arborescens: Acido acetilsalicilico

Acido acetilsalicilico, sostanza nota per le sue molteplici attività, che vanno dall’azione antinfiammatoria all’azione protettiva del muscolo cardiaco e del sistema vascolare.

 

Aloe Arborescens: Vitamine e sali minerali

Vitamine e sali minerali, micronutrienti di cui l’Aloe Arborescens è particolarmente ricca e che rendono questa pianta paragonabile ad un vero e proprio integratore alimentare.

Nelle sue foglie sono presenti: calcio, magnesio, zinco, ferro, potassio, sodio, manganese, rame, cobalto, cromo e germanio: un minerale organico molto raro, ricercato per le sue proprietà antiossidanti e antitumorali.

 

Aloe Arborescens: Il germanio organico

Il germanio organico è essenziale per migliorare l’ossigeno a livello cellulare. Proprio per questo è considerato un potente antiossidante.

Il germanio favorisce inoltre la rimozione dei metalli tossici dell’organismo come piombo, cadmio e mercurio e contrasta gli effetti delle radiazioni ionizzanti. Infine, nell’Aloe Arborescens sono presenti vitamine del gruppo B (B1, B2, B3 e B6), vitamina C, colina, acido folico, bicarotene e vitamina E.

 

 

Aloe Arborescens: Benefici fiore di aloe arborescens

Grazie alla contemporanea presenza di tutti questi nutrienti, l’Aloe Arborescens può vantare innumerevoli proprietà benefiche e salutari per il nostro organismo.

Scopriamo più in dettaglio quali sono i suoi vantaggi:

 

1. Aloe Arborescens: Antitumorale

L’attività principale svolta da questa pianta è quella di antitumorale che avviene in tre fasi:

Attraverso la stimolazione delle difese immunitarie dell’organismo (azione immunostimolante).

Attraverso l’induzione dell’apoptosi (cioè il suicidio) delle cellule neoplastiche.

L’Aloe Arborescens, infine, ha un’azione antiproliferativa, blocca il progredire del cancro e delle metastasi.

I composti chimici che partecipano a questa tripla azione sono diversi. I più importanti sono senza dubbio i polisaccaridi e gli antrichinoni.

2. Aloe Arborescens: Anti-infiammatorio e analgesico

Sia per uso interno che per uso esterno, l’Aloe Arborescens svolge una spiccata azione antidolorifica, riducendo l’infiammazione e alterando la sensibilità al dolore.

Per questo può essere utile in caso di ferite, ustioni, punture di insetti, ma anche per resistere meglio agli effetti collaterali di radio e chemioterapia.

 

3. Aloe Arborescens: Antiossidante

Per l’elevato contenuto di sali minerali e vitamine, l’Aloe Arborescens vanta ottime proprietà antiossidanti.

La vitamina C, E B2, B6, germanio organico e amminoacido non essenziale, cisteina, sono potenti antiossidanti in grado di combattere i danni cellulari causati dai radicali liberi.

 

4. Aloe Arborescens: Antivirale

L’acemannano, uno zucchero polimerico presente nel gel e nella foglia di Aloe, ha una significativa attività antivirale nei confronti di vari virus.

In particolare, contro il virus HIV-1, Herpes Simplex e Paramyxovirus (il virus Morbillo).

 

5. Aloe Arborescens: Antibatterico e antimicotico

I principi attivi contenuti nell’Aloe Arborescens, oltre ad avere un’azione immunostimolante, offrono un aiuto diretto all’organismo contro numerosi batteri e funghi patogeni, tra cui la temuta Escherichia coli e Candida albicans.

 

6. Aloe Arborescens: Cicatrizzazione

I polisaccaridi e gli ormoni vegetali contenuti nell’Aloe accelerano la riparazione dei tessuti danneggiati e la formazione di nuovo tessuto epiteliale.

 

7. Aloe Arborescens: Gastroprotettivo

I principi attivi dell’Aloe Arborescens possono risolvere i più comuni disturbi dell’apparato gastrointestinale come spasmi addominali, bruciore di stomaco, dolori e gonfiori addominali.

L’Aloe normalizza le secrezioni intestinali, migliora la flora batterica intestinale, stabilizza il pH nello stomaco e nell’intestino, migliora la funzionalità del pancreas e nel colon limita la proliferazione dei patogeni riducendo i fenomeni putrefattivi.

L’aloe può anche aiutare in alcune forme di gastrite (ulcere peptiche) e infiammazioni intestinali (colon irritabile); la sua efficacia è dovuta alla sua azione cicatrizzante, antinfiammatoria, analgesica e alla capacità di rivestire e proteggere le pareti dello stomaco.

 

8. Aloe Arborescens: Lassativo e depurativo

Le foglie di Aloe Arborescens svolgono un’azione purificante del tratto gastrointestinale, luogo particolarmente adatto all’accumulo di tossine.

L’attività depurativa è legata principalmente ai polisaccaridi, che grazie alla loro composizione e consistenza viscosa, riescono a legare ed eliminare le sostanze tossiche prodotte durante i processi metabolici, riducendo così il tempo di contatto delle scorie con le mucose.

L’azione lassativa è invece svolta dagli alcali.

 

Cosa c’è di meglio? Aloe Vera o Aloe Arborescens?

Tra le specie più conosciute, in cui è compresa anche la famosa Aloe Vera, la specie Arborescens è quella dalle proprietà fitoterapiche superiori.

Questa caratteristica è dovuta in parte alla forma delle foglie, strette e filiformi, con una cuticola esterna più spessa, che oltre a garantire una maggiore resistenza ai climi rigidi invernali, prevede una maggiore presenza di elementi antrachinonici, in particolare di aloina.

L’aloina, oltre ai noti effetti lassativi per i quali è ampiamente utilizzata a fini farmaceutici, svolge un’azione antitumorale e citoprotettiva.

L’Aloe Arborescens ha invece un contenuto di gel molto ridotto rispetto all’Aloe Vera, ma ciò non influisce negativamente sulle proprietà della pianta, come qualcuno potrebbe pensare.

A parità di peso l’Aloe Arborescens contiene il triplo dei principi attivi contenuti nell’Aloe Vera.

Il motivo è che la maggior parte dei principi attivi della pianta sono contenuti nella cuticola esterna e non nel gel, che invece è costituito per il 99% da semplice acqua.

Il motivo per cui l’Aloe Vera è la più utilizzata per scopi prettamente commerciali è dovuto all’alto contenuto di gel delle sue grandi foglie e alla facilità di trattamento per la trasformazione della polpa, da consumare come bevanda, o per uso topico nei prodotti cosmetici e prodotti farmaceutici.

Per realizzare la ricetta di Padre Zago che cura il cancro, si usa invece l’Aloe Arborescens, che è proprio la più ricca di principi attivi.

 

 

Aloe Arborescens: È vero che l’aloina è tossica?

In Occidente, quando si parla di succo di Aloe, c’è molta confusione.

Questa è spesso la conseguenza del lavoro di disinformazione dei media, messo in atto da alcune aziende che producono e commercializzano prodotti a base di Aloe.

Queste aziende, spinte da meri interessi economici, hanno progressivamente divulgato informazioni false e infondate sulla “potenziale” tossicità del succo artigianale, utilizzando le proprie piante di Aloe Arborescens, coltivate in giardino, o in vaso.

Oggetto del bombardamento mediatico era ed è tuttora l’aloina, una sostanza gialla contenuta all’interno della foglia di Aloe e definita da queste aziende tossica, o al massimo “irritante per l’intestino”.

Il messaggio sembra aver centrato il bersaglio e le persone evitano di produrre il succo in casa e iniziano ad acquistare prodotti con la scritta “succo puro di aloe vera, senza aloina”.

 

 

Allora, è vero che l’aloina è tossica?

Assolutamente no, o meglio non è tossico se si consumano le foglie intere di Aloe, o il loro succo.

Può invece essere tossico se l’aloina viene estratta e isolata dalla pianta, per produrre, ad esempio, farmaci purganti.

In questo caso, un consumo eccessivo di aloina può essere tossico e irritante per l’intestino. Qui si parla di farmaci prodotti in laboratorio, non della pianta nuda e cruda.

Oltre alle note proprietà lassative, l’aloina possiede notevoli proprietà antitumorali, antibatteriche, antivirali e purificanti.

Pertanto l’aloina, come molte altre sostanze contenute nell’aloe, svolge un ruolo importante nella cura del paziente.

 

Aloe Arborescens

Aloe Arborescens: Controindicazioni

Il succo di aloe, come la maggior parte dei rimedi naturali, ha controindicazioni e può avere effetti collaterali.

Innanzitutto va detto che è assolutamente da evitare per le donne in gravidanza, in quanto l’Aloe produce spasmi uterini che possono portare ad aborti spontanei. In passato, infatti, l’Aloe veniva usata per abortire.

Durante l’allattamento i pareri sono discordanti, ci sono alcuni naturopati che ne consigliano l’uso in quanto l’Aloe aumenterebbe la produzione di latte materno.

In generale, tuttavia, i medici ne sconsigliano il consumo. La regola è sempre quella di consultare prima il medico e il pediatra.

Il succo dell’intera foglia è sconsigliato nei casi di colite acuta, diverticolite, colite ulcerosa e morbo di Crohn.

In questi casi è meglio evitare l’aloina consumando il succo puro di aloe vera, oppure il succo filtrato di aloe arborescens.

Le persone che assumono farmaci a base di cortisone, diuretici o glicosidi cardioattivi dovrebbero consultare il proprio medico prima di assumere il succo di aloe.

 

 

Dove acquistare piante e succhi di Aloe Arborescens

Al giorno d’oggi, puoi trovare l’Aloe Arborescens in qualsiasi garden center o vivaio.

Anche i supermercati vendono piantine di Aloe, ma bisogna stare molto attenti alla qualità del prodotto, soprattutto se l’intento è quello di utilizzare la pianta per la preparazione della ricetta di padre Romano Zago.

In questo caso bisogna stare molto attenti nell’acquistare la pianta nel posto giusto. La pianta deve avere almeno 4-5 anni di età, in modo che il contenuto di principi attivi sia ai massimi livelli.

Inoltre, trattandosi di un integratore alimentare, la pianta deve essere biologica al 100% e coltivata in pieno sole, poiché è soprattutto grazie al sole che sviluppa le sue proprietà antitumorali.

 

 

Team Integratori Nutraceutici

 

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Comments (4)

  • Patrizia rispondere

    Grazie per lo splendido articolo , da quando mi hanno diagnosticato un tumore al colon retto e recidive varie in abbinamento alla “letale” chemio apparento aloe arborescens superiore, la migliore raccomandata. In passato compravo un prodotto della Sicilia , poi le nuove normative non permettono più la messa in commercio di aloe secondo la ricetta di Padre zago proprio perché conteneva “ALOINA” la molecola bandita dall’unione europea che la considera pericolosa. Ho scoperto quindi questo prodotto prodigioso che mi ha non solo ridotto i danni da terapia ma ha contribuito a farmi riprendere velocemente dopo ogni chemio. Altro aspetto importantissimo avere i globuli bianchi e rossi sempre apposto per continuare la chemio. Ve la consiglio assolutamente.

    Luglio 16, 2021 a 7:06 am
  • Fausto Di Vincenzo rispondere

    Salve.
    Grazie per questi preziosi approfondimenti. Ma per chi come me è allergico ai salicilati, e quindi non bisogna superare i 2 mg al giorno in totale, sarebbe interessante sapere quanti mg/100gr contiene il succo di aloè, così ci possiamo regolare.
    Grazie e buona giornata.

    Ottobre 17, 2021 a 5:13 pm
  • Nives Bottagisi rispondere

    Aloe arborescens va bene per diabete

    Febbraio 5, 2022 a 6:35 pm
  • Nives Bottagisi rispondere

    Questa aloe va bene per glicemia

    Febbraio 7, 2022 a 1:34 pm

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